Il Telefono Amico cerca volontari a Venezia e Mestre.

“Telefono Amico in un anno mi ha fatto arrabbiare, ridere, piangere e amare … a volte mi chiedo “Che cavolo ci faccio io qui?” Ma poi squilla il telefono e so cosa faccio. E so chi sono (o almeno ho la possibilità di scoprirlo)".

Originally posted on 4 Settembre 2015 @ 15:21

Telefono Amico in un anno mi ha fatto arrabbiare, ridere, piangere e amare … a volte mi chiedo “Che cavolo ci faccio io qui?” Ma poi squilla il telefono e so cosa faccio. E so chi sono (o almeno ho la possibilità di scoprirlo)”

Da ottobre 2015 organizzerà un corso di formazione gratuito per nuovi volontari.

È questa l’intenzione di Telefono Amico Venezia Mestre attivo dal 14 aprile 1969, su iniziativa dell’ing. Giorgio Riello e di un gruppo di 54 giovani volontari di Mestre che già nel giugno 1968 aveva dato vita al Movimento Città Amica (fondato ufficialmente nel 1970). Da allora l’Associazione ha svolto il suo servizio ininterrottamente, garantendo un minimo di 6 ore di ascolto telefonico tutti i giorni della settimana e mantenendo fede alla carta etica di IFOTES (International Federation of Telephone Emergency Service) e di Telefono Amico Italia, di cui è socio.

Per entrare a far parte di questa associazione basta contattare direttamente l’199.284.284, oppure scrivere a veneziamestre@telefonoamico.it o telefonare al 338 203 41 44 e un volontario fornirà tutte le informazioni richieste.

Fin dalle sue origini il Telefono Amico di Venezia Mestre ha scelto la totale indipendenza da qualsiasi ideologia politica e religiosa, optando per l’autofinanziamento dell’attività.

Telefono amico Venezia Mestre nasce  per stare vicino a tutte quelle persone che attraversano un momento di crisi e disagio. I principi su cui si basa, sono l’ascolto attivo e l’anonimato attraverso cui si instaurano relazioni d’aiuto con le persone che chiamano, completamente libere di esprimersi al di fuori di giudizi e nel totale rispetto dei loro valori.

“Telefono Amico? Sono felice di esserne parte, perché mi addormento pensando che conosco un po’ di più il mondo e conosco un po’ di più di me”.

 

La fretta e la difficoltà nelle relazioni interpersonali che caratterizzano la società odierna, la caduta dei valori e il vuoto che spesso esiste tra diverse generazioni e fasce differenti della popolazione rendono sempre più difficile una comunicazione vera e intima tra le persone.

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