La festa di San Martino a Venezia. Un culto condiviso

Il culto per San Martino, vescovo di Tours, nato nel 316 d.C nel territorio dell’attuale Ungheria, è stato portato in Italia dai Franchi ed è riconosciuto in tutto il nostro Paese.

San Martino era un soldato e il suo nome deriva da Marte, dio della guerra. Egli aveva però un grande cuore e l’episodio di carità, quando tagliò il suo mantello per darne metà al mendicante sul ciglio di una strada, cambiò profondamente la sua vita.

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Martino sognò quella notte e vide nel mendicante Gesù; al risveglio ritrovò il mantello integro. Iniziò così la sua conversione al cristianesimo arrivando ad essere vescovo di Tours in Francia.

L’ indole generosa e la sua lotta per la giustizia e la difesa dei più deboli lo resero famoso.

Martino morì l’8 novembre del 397 e il suo funerale si celebrò l’11 novembre, data a metà tra la festa di San Michele Arcangelo (29 settembre) che sconfisse il drago, simbolo del demonio e del male e il Natale (25 dicembre) nacita di Gesù.

L’11 novembre segna simbolicamente la metà del percorso interiore che accompagna ogni cristiano al Natale. Mentre, nella tradizione di ogni regione italiana, la ricorrenza si trasforma in una festa popolare.

Le chiese dedicate a San Martino sono molte e in Veneto. In particolare a Venezia, l’attuale chiesa di San Martino risale al ‘500, fu progettata da Jacopo Sansovino, e conserva come reliquia una tibia del santo.

La chiesa di San Martino, nel sestiere di Castello, era il punto d’arrivo di una processione solenne con partenza dalla Scuola grande di San Giovanni Evangelista.

Ogni anno è usanza regalare ai bambini, ma anche ad amici e parenti, il tradizionale cavallo con San Martino in pastafrolla decorata, mentre le strade riecheggiano dei colpi di mestolo dati a pentole e coperchi, da ragazzini radunati in allegri gruppetti.

Inoltre, in molte frazioni del Comune di Venezia, si festeggia San Martino ricordando il cosiddetto “capodanno contadino” consumando per le strade castagne e vino, in un periodo di fine raccolto e di riposo dal faticoso lavoro della terra.

Come si fa:

In questo giorno i bimbi girano per le strade cantando e recitando poesie e con al collo una pentola che battono e chiedono dolciumi. Nelle pasticcerie viene venduto a prezzi esorbitanti così vi proponiamo una ricetta veloce e divertente da fare in casa.

  • Difficoltà: Bassa
  • Costo: Basso
  • Tempo di preparazione: 30 Minuti
  • Tempo di cottura: 20 Minuti
  • Metodo di cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Frolla Tradizionale

  • 250 gFarina
  • 90 gBurro
  • 1Uova
  • 50 gzucchero a velo
  • 1 pizzicosale
  • 1 baccavaniglia (o 1 bustina di vanillina)

Frolla senza lattosio

  • 250 gFarina
  • 50 mlolio di semi di girasole
  • 1Uova
  • 50 gzucchero a velo
  • 1 pizzicosale
  • 1 baccavaniglia (o 1 bustina di vanillina)

Frolla vegana e gluteen free

  • 250 gFarina (220 mix per dolci 30 g nocciole se gluten free)
  • 50 mlOlio di semi di girasole
  • 80 gZucchero di canna
  • 1 pizzicoSale
  • 1 pizzicoBicarbonato
  • 1 baccavaniglia
  • 100 mlLatte di soia (o latte di riso)

Glassa tradizionale

  • 10 gAlbume
  • 80 gZucchero a velo
  • Coloranti alimentari

Glassa vegana

  • 80 gZucchero a velo
  • q.b.Acqua

Preparazione Frolla

  1. Procediamo alla prelazione del dolce San Martino, versate in una planetaria o nella ciotola gli ingredienti e lavorateli fino ad ottenere prima un impasto sabbioso e poi continuando a lavorare il composto diventerà una palla compatta. Toglietela dalla ciotola, compattatela e rivestitela con della pellicola trasparente, conservatela in frigo per 30 o 60 minuti.

  2. Trascorso il tempo di riposo, spolverate di farina la spianatoia e stendete la frolla dello spessore di circa mezzo cm. Posizionate lo stampo sulla frolla e con un coltellino ritagliate i bordi. Lo stampo lo trovi QUI.

  3. Sistematelo su un foglio di carta forno e sulla a placca del forno, cuocetelo per 20 minuti circa  in forno già caldo a 180°, dovrà essere dorato. estraetelo dal forno e lasciatelo raffreddare completamente.

Preparazione glassa

  1. Versate in una ciotola, albume, aggiungete lo zucchero a velo, mescolate bene, fino ad ottenere una glassa omogenea e lucida, aggiungere il colorante alimentare. Versare la glassa in una sac a poche e decorare il dolce san Martino.

Preparazione glassa vegana

  1. Versate in una ciotola lo zucchero a velo, aggiungete poco alla volta l’acqua fredda e il colorante mescolate bene dovrà essere densa. Versare la glassa in una sac a poche e decorare il dolce san Martino.

Pubblicato l’ 11 novembre 2020

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sfc.company.

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