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I Veneziani e il loro “ANDATE VIA” a chi non rispetta Venezia

Originally posted on 22 Agosto 2016 @ 14:15

I veneziani consegnano un messaggio schietto ai turisti: ‘State rovinando la nostra città. ANDATEVENE!’

56 mila veneziani a fronte di 22 milioni i turisti che visitano Venezia ogni anno.

Nonostante la popolazione dei residenti sia in calo da decenni, è alla luce del sole, il fatto che i veneziani che rimangono in questa città, sono spesso esasperati dai maleducati che hanno un comportamento tale che, non si capisce dove (e come) abbiano vissuto fino ad oggi.

Così, un gruppo anonimo di abitanti, nei giorni scorsi ha appeso un messaggio chiaro ai milioni di visitatori che scendono sulla città lagunare italiana ogni mese: “Turisti Go Away !!! State distruggendo questa zona”.

Sopratutto a  Castello, un Sestiere da sempre estremamente popolare tra i visitatori che vengono a Venezia.

Inutile dirlo: i volantini hanno scatenato un dibattito sopratutto nei Social sul fatto che Venezia non può continuare a sostenere l’enorme numero di persone che la visitano ogni anno.

Sopratutto dopo alcuni fatti davvero allucinanti che sono accaduti come la donna che noncurante del traffico cittadino ha pensato bene di fare i propri bisogni in pieno Canal Grande mostrando le sue pudenda alle imbarcazioni che transitavano davanti a lei.

Il dibattito in realtà è annoso non solo tra i veneziani, ma ogni anno, riaffiora con nuovi fatti che riportano alla luce vecchie ferite.

Se da una parte ci sono “i maleducati”, dall’altra i commercianti sempre più “avidi di denaro e senza scrupoli” rispetto ai servizi offerti (o non offerti n.d.r.). E gia qui l’argomento basterebbe per alimentare una discussione ormai quotidiana, ma dall’altra va detto, ci sono anche le persone che abitano a Venezia e che con il turismo e con il commercio non hanno nulla a che spartire.

Ma è evidente che devono assistere come spettatori passivi a questo “sciacallaggio” e rimbalzo di responsabilità che arriva fino ai vertici politici di una città di fatto vilipesa e trattata male come molte altre città italiane.

Molte; non tutte. Infatti in Italia, città con un proprio decoro o voglia di mantenere un bell’aspetto per fortuna ce ne sono ancora tante.

Insomma non se ne può più. È chiaro: una decisione va presa. Un controllo va fatto. Una multa in più dovrebbe essere data non fosse solo per rimpinguare meglio le casse comunali che lamentano sempre una certa carenza di denaro.

O più semplicemente,  andrebbe adottato un po’ di buonsenso da parte di tutti che preveda la possibilità di mettere in condizione la gente di andare in bagno anche se si è “Foresto” e contestualemente di punire (non con ammonimenti) chi non adotta atteggiamenti consoni universalmente noti a tutti i luoghi del mondo.

Non basta relegare il fatto soltanto ad un orgoglio tutto veneziano e aspettare che i cittadini di buonsenso corrano ai ripari al posto di chi dovrebbe farlo già a monte.  Come fu, il caso di quei cittadini che ripulirono Venezia il giorno dopo il Blitz anarchico  (Vedi articolo).

Il discorso in questi giorni è talmente inferocito, che basta un attimo per riportare alla memoria ciò che ognuno di noi -che legge questo articolo-, vede ogni mattina per andare a lavoro: Vaporetti strapieni, Zaini ovunque, lancio di fette di pizza ai piccioni, dress code stile spiaggia pubblica, tuffi in canale, lavaggio dei piedi sulle rive o sulle fontanelle, furti di vaporetto, sci d’acqua in bacino per ricchi annoiati… “Selfie arrampicati” nelle calli strette, commercio abusivo, auto parcheggiate nei campi. La lista potrebbe continuare.

Insomma viene da domandarci: “Dove e come vivono normalmente tutte queste persone che arrivano a visitare Venezia?” E sopratutto: “Che ci vengono a fare visto che non la rispettano?”.  Ma attenzione le domande non possono finire qui.

Sarebbe lecito anche domandarci come mai sono così inefficaci o poco risolutivi, gli interventi da parte di chi dovrebbe essere preposto ad un controllo.

Qui solo la fantasia e i vostri suggerimenti e la vostra voce, possono essere efficaci. Aspettiamo le vostre considerazioni (oltre che una vostra condivisione a questo articolo nelle vostre pagine).

Persino l’Unesco ci ha bacchettato esortando le Autorità veneziane a prendere più misure per Venezia e l’Onu ha segnalato come Venezia -patrimonio dell’umanità-, sia davvero in pericolo.

Inutile giocare a rimpiattino. Le colpe, le avranno certo alcuni turisti. Ma solo, perchè sono in netta maggioranza e forse sono più evidenti.  Però, siamo sicuri che  siano gli unici colpevoli e non sia soltanto una punta dell’iceberg?

Vi lasciamo con una galleria di immagini oramai entrata nell’immaginario collettivo e che speriamo presto possa tornare ad essere solo un ricordo.

A voi le considerazioni.

 

Pubblicato il: 22 agosto 2016

 



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