I Giardini Reali a Venezia tornano a splendere entro il 2018

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Presentato a Venezia il Progetto di Restauro dei Giardini Reali di Venezia.

Entro il 2018 un gioiello poco noto di Venezia verrà restituito alla città e ai suoi visitatori. Si tratta dei Giardini reali, nati su decisione napoleonica nel 1806. E portati a compimento nel 1815 sotto la dominazione austriaca, a completamento del Palazzo Reale – cui vennero adibite all’epoca le Procuratie Nuove –. E concepiti per creare un collegamento tra il fronte acqueo del Bacino di San Marco con l’area marciana.

Alla conferenza stampa organizzata all’interno del Padiglione Santi, storica Coffee House dei Giardini Reali, sono intervenuti la Presidente della Venice Gardens Foundation Onlus Adele Re Rebaudengo. E l’Amministratore Delegato di Assicurazioni Generali Philippe Donnet. Con il Sindaco della Città di Venezia. Il Direttore Generale Agenzia del Demanio Roberto Reggi. L’Architetto Anna Chiarelli. E due degli architetti responsabili del progetto di restauro Paolo Pejrone e Alberto Torsello.

“Il Restauro dei Giardini Reali è il primo intervento a cui si dedica la nostra Fondazione – ha dichiarato Adele Re Rebaudengo, Presidente della Venice Gardens Foundation.

Siamo orgogliosi di avviare un percorso che riporterà questo luogo magico, molto amato dai Veneziani, nel cuore storico della Città, al suo antico splendore e significato.

La Venice Gardens Foundation, fa parte dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia. È stata costituita nel 2014 per il recupero e la gestione di giardini e beni storici. Risale in particolare al 23 dicembre di quell’anno la firma della Concessione di valorizzazione tra la Fondazione, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Venezia, finalizzata al restauro, alla conservazione, manutenzione e gestione dei Giardini Reali per 19 anni.

Restaurati, i Giardini Reali, saranno formali e rigorosi. Come prescrive lo storico disegno ottocentesco. E al contempo ricchi di angoli ina-spettati e imprevisti.

Potranno essere percorsi all’ombra del lungo e antico pergolato di glicini, scoperti tra le fitte quinte di sempreverdi, in un percorso intimo e vasto, che attraverso il ponte levatoio arriverà fino al Museo Correr. Un rinnovato dialogo con Piazza San Marco e l’Area Marciana.

Saranno un luogo di incontro aperto alla profondità delle arti. Dove natura e linguaggi artistici si coniugheranno alla cura del giardino in tutti i suoi elementi di vita”.

L’Amministratore Delegato di Assicurazioni Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Siamo orgogliosi di essere partner unico della Venice Gardens Foundation nell’importante progetto di restauro dei Giardini Reali.

Venezia ha per noi un ruolo di primo piano. Per l’indissolubile legame storico che da 185 anni unisce Generali alla città lagunare. Ora è venuto il momento di riscoprire le nostre radici e rivitalizzare la nostra presenza in questa città, al pari di altre dove vantiamo una presenza altrettanto storica, a cominciare da Trieste, dove tutto ha avuto inizio. I Giardini sono il primo passo. Porteremo il nostro contributo attraverso le attività per il pubblico. Che realizzeremo insieme a Gardens Foundation nei Giardini Reali. Ma anche attraverso la riqualificazione delle Procuratie Vecchie che diverranno un luogo di apertura verso l’esterno e di discussione sui grandi temi sociali contemporanei che riguardano l’umanità”.

La Venice Gardens Foundation Onlus ha scelto di affidare il progetto di restauro botanico a Paolo Pejrone – giardiniere e architetto, allievo di Russell Page e di Roberto Burle-Marx. E attualmente Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino e dell’APGI. Associazione Parchi e Giardini d’Italia – che progetta e costruisce giardini pubblici e privati in Italia e all’estero da più di quarant’anni.

“Un giardino a Venezia è una sfida – ha sottolineato Pejrone. La Laguna, con i suoi noti sbalzi di temperatura e le sue insidiose umidità, è estremamente selettiva.

Vi prosperano bene piante forti e generose. Glicini, ortensie, agapanti, ligularie, camelie, clerodendri, iris e bambù. Insieme alle piante della macchia mediterranee, ne saranno i verdi abitatori. Tra l’Oriente e l’Occidente. Tra gli aranci e i melograni, parti di un insieme vivace, variopinto ed esuberante.

Dopo molti anni i Giardini Reali ritornano finalmente alla vita per diventare un esempio di ricercatezza ed esuberanza botanica, ma anche un simbolo moderno di sobrietà e di sostenibilità”.

Per quanto riguarda invece il restauro architettonico, il progetto è stato affidato ad Alberto Torsello.  “Il restauro e la valorizzazione del Compendio monumentale rinnova principi, temi urbani e architettonici che hanno dato vita all’originario progetto ottocentesco del Giardino. L’obiettivo è di ripristinare le corrette relazioni tra le parti e gli ambiti di cui si compone in simbiosi con il contesto.

Una volta restaurato il padiglione neoclassico di Lorenzo Santi e il pergolato ottocentesco. Ripristinati la serra e lo storico ponte levatoio, i Giardini Reali saranno di nuovo adeguatamente inseriti nel contesto dell’area Marciana. Restituendo alla città e ai suoi abitanti uno spazio speciale. Che ormai era rimasto solo nella memoria dei cittadini e degli studiosi”.

Terminati i lavori, la Venice Gardens Foundation gestirà la conservazione del Compendio monumentale con figure professionali specializzate e specifici programmi di manutenzione. Sintesi delle antiche conoscenze e delle nuove e più avanzate tecniche.

Il recupero dei Giardini reali rappresenta comunque solo un punto di partenza. Sia per la Fondazione che per lo sponsor. I ricavi del caffè andranno infatti per la manutenzione e la gestione del sito. Ma anche per eventuali ulteriori restauri di giardini in città. Mentre Generali punterà alla riqualificazione delle Procuratie Vecchie. Con un progetto, condiviso con Soprintendenza e Comune di Venezia, volto a farle diventare un luogo di incontro e apertura a livello internazionale.

Pubblicato il 10 aprile 2017

 

 

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