Fare Jogging nella città più bella del mondo

Originally posted on 3 Maggio 2016 @ 7:02

L’estate è alle porte e fare jogging a Venezia è un’esperienza particolarissima. Come è facilmente comprensibile tutta la città si presta magnificamente.

L’assenza di automobili, di biciclette e di qualsiasi altro mezzo di deambulazione che non siano le proprie gambe la rende la città più adatta per svolgere questa salutare attività fisica.

jogging 1Certo, ci sono i ponti, che con i loro gradini tagliano un po’ le gambe e il fiato, ma qualche piccolo handicap rende l’avventura del correre ancor più affascinante.

Se siete intenzionati a seguire il nostro suggerimento vi proponiamo quattro semplici itinerari, non  particolarmente difficili, ma nello stesso tempo coinvolgenti per gli angoli cittadini che percorrerete alla scoperta di una delle città più bella del mondo e perchè no: facendo del bene al vostro fisico oltre che al vostro spirito.

Itinerario n. I
Nel sestiere di Dorsoduro. Si parte dal campo della Carità, ai piedi del Ponte dell’Accademia, si procede lungo il rio terà Foscarini fino ad arrivare sulla fondamenta delle Zattere.

Qui si svolta alla propria sinistra e si continua, sempre costeggiando il canale della Giudecca fino alla punta della Dogana; si doppia la punta e si ritorna lungo la breve fondamenta della Dogana sino al campo della Salute.

A questo punto svoltando a sinistra si percorre tutta la brevissima fondamenta della Salute, si supera il piccolo ponte alla vostra destra e ci si immette nel rio terà dei Crociferi, alla fine del quale svoltando a sinistra si percorre il rio terà dei Saloni per immettersi quindi nuovamente sulla fondamenta delle  Zattere.

Si continua sulle Zattere, si superano due ponti, prima del terzo ponte, si svolta a destra lungo la fondamenta Bragadin, alla fine della quale si oltrepassa un ponte che porta verso sinistra, si continua dritti ancora per poche decine di metri per immettersi, infine, nel rio terà Foscarini e giungere nuovamente ai piedi del Ponte dell’Accademia. Distanza percorsa: circa 2000 metri.

Itinerario n. 2
Nel sestiere di Dorsoduro. Stesso punto di partenza del primo itinerario. Dal campo della Carità, si prende il rio terà Foscarini fino alla fondamenta delle Zattere. A questo punto, anziché svoltare a sinistra, si svolta a destra e si continua sempre lungo la fondamenta delle Zattere, fino alla fine, fino alla Marittima.

Qui si deve svoltare alla propria destra lungo la calle del Vento, si arriva nel campo di San Basilio, si svolta a destra lungo la strettissima calle della Chiesa, si supera il ponticello e si prosegue passando davanti al campo Ognissanti. Si continua per la fondamenta omonima e si arriva in campo San Trovaso, si supera il ponte sulla destra e ci si immette nella stretta calle del Pistor, che porta al rio terà della Carità e quindi al campo della Carità. Distanza percorsa: circa 2500 metri.

jogging 8Itinerario n. 3
Nel sestiere di Castello. Fissiamo il punto di partenza all ‘ inizio della via Garibaldi. La percorriamo tutta, fino alla fine. Svoltiamo a destra e percorriamo il bel viale Garibaldi, alberato e fresco, fino a svoltare a sinistra per immetterci sulla fondamenta di Sant’ Isepo.

Superiamo il primo ponte che incontriamo, che alla nostra destra porta in campo Sant’Isepo, continuiamo superando il campo Sant’Isepo e proseguiamo lungo tutto il paludo Sant’Antonio.

Superiamo il ponte sul rio dei Giardini ed entriamo nell’isola di Sant’Elena, vera patria degli jogginisti. Continuiamo lungo il viale IV Novembre fino alla fine, in modo da attraversare tutta l’isola. Ritorniamo lungo il viale Vittorio Veneto fmo ad arrivare ad un ponte sulla nostra sinistra. Giù del ponte continuiamo a sinistra lungo la Riva dei Partigiani e lungo la Riva dei Sette Martiri, fino a raggiungere il punto di partenza. Distanza percorsa: circa 2800 metri.

Itinerario n. 4
Alla Giudecca. È l’itinerario più semplice, ma anche il più lungo. Si parte dall ‘ imbarcadero delle Zitelle per continuare lungo tutta la fondamenta che costeggia il canale della Giudecca, si va sempre dritti fino a Sant’Eufemia, o meglio fino al Mulino Stucky all’ altro capo dell’isola. Qui si inverte il senso di marcia e si ritorna alle Zitelle. Affascinante la vista che si gode sull’opposta fondamenta delle Zattere. Distanza percorsa: circa 3200 metri.

 


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