A Mestre il primo totem con defibrillatore

È stato inaugurato proprio nel cuore di Mestre, all’inizio di via Palazzo, il primo dispositivo a totem “Aed” (automated external defibrillator).

Si tratta di un sistema che consta di un dispositivo touchscreen che funge da info point, attraverso il quale accedere a servizi di pubblica utilità, e di un defibrillatore, importantissimo strumento salvavita in caso di attacchi cardiaci.

Nello schermo del totem, donato al Comune di Venezia, dalla Municipalità Mestre Carpenedo, dall’Associazione WEsponsors, si susseguono infatti le istruzioni su come comportarsi nel caso in cui ci si trovi ad assistere una persona colta da attacco cardiaco; il sistema prevede un primo allerta al 118, da confermare con telefonata, non appena si estrae il defibrillatore e poi tutte le istruzioni per portare a termine l’intervento in attesa che arrivi l’ambulanza.

La salute è un bene che va difeso: la prevenzione è una delle più importanti azioni che si possa fare per tutelarla.

Il defibrillatore semiautomatico (spesso abbreviato con DAE, defibrillatore automatico esterno, o AED, automated external defibrillator) è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.

Totem 2

Un defibrillatore semiautomatico determina automaticamente se per il ritmo cardiaco che sta analizzando sia necessaria una scarica, e seleziona il livello di energia necessario.

L’utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria.

Il funzionamento avviene per mezzo dell’applicazione di placche adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e – se necessario – si carica e si predispone per la scarica.

Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all’utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere un pulsante per erogare la scarica.

totem 3Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore si mette in “attesa” e dopo due minuti (circa 5 cicli di RCP) rieffettua l’analisi del ritmo cardiaco e se necessario rieffettua la scarica.

All’interno del DAE è presente una piccola “scatola nera”, e dal momento in cui viene acceso registra tutti i rumori ambientali; in più registra l’elettrocardiogramma del paziente dal momento in cui vengono collegate le placche.

il progetto in città segue quello di una miglior diffusione della cultura della prevenzione, grazie all’impegno congiunto dell’Azienda sanitaria delle Municipalità e del Comune di Venezia.

 

Nota – Questo è un comunicato che viene riportato integralmente come contributo esterno. Il contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione


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