Lotta alle zanzare: la campagna del Comune. Cosa possono fare i cittadini

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Continua la campagna comunale per la lotta alle zanzare.

Come fa regolarmente da diversi anni, il Comune di Venezia ha già avviato la sua campagna per contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti: le zanzare.

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Gli interventi consistono nei trattamenti antilarvali di tutte le caditoie urbane, ripetuti mensilmente. Queste operazioni, svolte dalla ditta Veritas, mantengono costantemente sotto controllo la presenza delle zanzare.

I cittadini sono comunque invitati a rispettare alcuni accorgimenti per contrastare il proliferare di questi insetti. In particolare della zanzara tigre, specie fastidiosa che ha accresciuto la sua presenza in città, causando non pochi problemi alla popolazione.

Tra i consigli alla cittadinanza ci sono delle raccomandazioni semplici ma efficaci, che possono contrastare la nascita di focolai negli ambiti privati (casa, garage, scoperti, aree condominiali, giardini, ecc.). E’ importante ad esempio svuotare i sottovasi, le ciotole degli animali domestici o da cortile; tenere liberi e puliti i tombini, inserendo periodicamente prodotti antilarvali; pulire le fontane e introdurre se possibile dei pesci rossi che mangiano le larve delle zanzare.

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Per leggere tutti i consigli scarica il volantino allegato con i consigli pratici per il cittadino, ideato con Veritas e l’Azienda Sanitaria Ulss 3 Serenissima.

Come prevenire le zanzare

La prevenzione, cioè tutti quegli accorgimenti che impediscono e rallentano il proliferare di questi fastidiosissimi insetti, è l’arma più efficace contro le zanzare e, proprio per questo, è bene agire in tempo e nei modi adeguati per riuscire a difendersi al meglio.

Le zanzare iniziano a riattivarsi quando l’illuminazione naturale supera le 12 ore giornaliere e la temperatura sale sopra i 12 gradi ( in Italia questo avviene solitamente alla fine dell’inverno, a marzo ) e, una volta che inizia la riproduzione, il loro numero cresce in maniera esponenziale fino all’apice dell’infestazione che avviene a metà agosto.

Eliminare un nucleo all’inizio della stagione fa in modo di ritrovarsi con quasi un milione d’insetti in meno in estate avanzata. Se si considera che la vita della zanzara tigre si svolge nei pressi del posto dove è nata, capite bene come si possa migliorare di molto la situazione nelle vicinanze della propria abitazione.

Bisogna, però, fare una premessa. Eliminare i focolai di zanzare nel proprio giardino è basilare, ma la prevenzione perde molta della sua efficacia se i vicini non fanno lo stesso.

La prima azione da intraprendere è quella di eliminare i ristagni d’acqua in casa, in giardino, sul terrazzo, nei cortili e, possibilmente, anche sul tetto.

Poi occorre identificare i posti dove le zanzare nidificano. E le prime volte non è facilissimo, ma con la pratica la cosa diventa più semplice.

I luoghi a rischio-larve sono i vari scarichi, i colletti dei tubi di scarico, i tombini, i vasi di fiori e piante, i sottovasi. Ci sono poi le grondaie intasate. recipienti e annaffiatoi contenenti acqua. cavità degli alberi, lattine, ciotole per gli animali domestici, piscine gonfiabili, sacchi e teli di plastica abbandonati, spazzatura umida.

Fate la manutenzione periodica delle grondaie, evitate gli accumuli di fogliame e di scarti del giardinaggio, rasate spesso l’erba nel giardino ed eliminate le sterpaglie, rimuovete gli accumuli anche nel gomito dei pluviali e cambiate l’acqua ogni 4 giorni ai contenitori che non potete svuotare del tutto.

Pulite i tombini e i pozzetti 2 volte all’anno e dall’inizio della primavera fino all’autunno eseguite un trattamento larvicida ( ogni 7-15 giorni a seconda del prodotto usato ), coprendoli poi con la zanzariera apposita in modo che le zanzare non possano entrarvi per depositare le uova.

Se avete fontane da giardino o vasche ornamentali “popolatele” con pesci rossi, tinche o Gambusie.

Piccoli pesciolini orientali ghiotti di larve, e coprite eventuali cisterne e raccoglitori di acqua piovana con coperchi ermetici o teli ben tesi.

Anche il Ciclopino, minuscolo crostaceo predatore può essere impiegato nella lotta alle larve. Ma in assenza di pesci più grossi che se lo mangerebbero: una confezione contenente 250 esemplari serve per circa 50 litri d’acqua.

Se non volete animali nelle vasche, potete comunque mettervi dentro piante lacustri come come l’Utricularia vulgaris, un piccolissimo arbusto carnivoro. O l’Azzolla caroliniana. Felce acquatica che impedisce il deposito delle uova.

Asportate l’acqua rimasta sui teli messi a protezione di materiali vari e nei sottovasi (senza svuotarla nei tombini) e non lasciate in terrazzo o in giardino secchi e annaffiatoi con la bocca rivolta verso l’alto,

Una volta eliminata l’acqua stagnante ed aver effettuato i controlli, si deve ricorrere a larvicidi specifici da mettere nei luoghi a rischio-nidi.

Un rimedio naturale DAVVERO EFFICACE è il seguente: mettete del filo di rame ( o qualche cristallo di solfato di rame per ogni litro d’acqua ), cambiandolo ogni tanto, in quei ristagni d’acqua che non possono essere svuotati: il rame è eccezionale nell’uccidere le larve.

Pubblicato il: 21 agosto 2017

 

 

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