Turismo a Venezia: settore in crescita nel 2016

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Presentato il 6. Annuario del Turismo: settore in crescita nel 2016. Ottimi soprattutto i risultati del turismo culturale.

Presentata a Ca’ Farsetti la 6. edizione dell’Annuario del Turismo: curata dall’Assessorato al Turismo.

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Il documento contiene l’elaborazione dei dati relativi all’anno 2016, forniti da fonti qualificate e attendibili (tra cui il Sistema statistico della Regione Veneto, i settori Mobilità e Trasporti e Cultura del Comune di Venezia, Vela Spa, Alilaguna, gli enti culturali e religiosi della Città). Che comprendono la domanda e l’offerta turistica del territorio comunale – con un cenno più ampio al contesto metropolitano -. I flussi passeggeri di porto e aeroporti Marco Polo e di Treviso, del trasporto pubblico locale, dei pass Ztl, dei garage; il trend dell’e-commerce attraverso il portale turistico VeneziaUnica, nonché i numeri del turismo culturale.

“Siamo fra gli unici in Italia a relazionare dettagliatamente sui numeri del turismo – ha dichiarato l’assessore Paola Mar, prima di illustrare i principali dati dell’Annuario-. Sappiamo che non è uno strumento ancora completo, ma è sicuramente importante dal punto di vista della ‘governance’.

Così come importante sarà riuscire a introdurre un sistema conta-persone dei ‘day trippers’, attualmente non inclusi nello studio.

Il sindaco Brugnaro lo ha ribadito recentemente: Venezia vuole recepire una tecnologia che ci dia dati in tempo reale e ci stiamo lavorando, sia a livello di Amministrazione,  per un Turismo sostenibile”.

Venezia ha raggiunto traguardi importanti. Delle 34 azioni in tre anni incluse nel ‘Progetto di governance del territoriale del turismo a Venezia’ approvato dalla Giunta lo scorso giugno, 14 sono già state portate a termine e 4 le stiamo realizzando.

Certamente alcune azioni hanno tempi e complessità maggiori, ma la nostra è una sfida, che ci vede impegnati con tutte le forze che abbiamo.

Sappiamo che c’è ancora molto da fare, ma continuiamo per la strada che abbiamo intrapreso, consapevoli che è anche importante, a livello nazionale, fare massa critica con le altre città d’arte, che affrontano problematiche simili alle nostre. Il nostro obiettivo è quello di trovare un punto di equilibrio tra la prima industria della città e le esigenze dei residenti”.

Parlando di rispetto per Venezia e di convivenza tra turismo e vita quotidiana, l’assessore ha ricordato in particolare la campagna di comunicazione e sensibilizzazione #EnjoyRespectVenezia, affermando che “Stiamo trattando per estenderla anche ai maggiori portali di prenotazione mondiali”.

Veniamo ai numeri. Il 2016, che è stato, in generale, anno di crescita del turismo, coerentemente alla tendenza nazionale ed internazionale, con un aumento del +3,3% rispetto all’anno precedente, pari a oltre 4 milioni e 600mila arrivi e oltre 10 milioni 500mila presenze (cui corrisponde una permanenza media di 2,26 notti).

“Una crescita – ha spiegato – che dipende molto dalla scomparsa quasi totale di mete turistiche nel Sud del Mediterraneo e che riguarda sia la città storica (+4,3% di arrivi e 3,4% di presenze) e la terraferma (+2,2% di arrivi e 4,5% di presenze), sia le città d’arte (oltre il 3%) e l’entroterra mestrino (oltre 3% di arrivi e il 7% di presenze) nell’area metropolitana, perché molti turisti soggiornano anche nelle città limitrofe al Comune di Venezia”.

Per quanto riguarda la domanda, la crescita maggiore è stata quella del turismo italiano, “A dimostrazione del fatto – ha specificato Mar -, che si sta lentamente uscendo dalla crisi.

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Se guardiamo poi al mercato turistico straniero, l’elemento più interessante è quello della permanenza media, perché soprattutto il turismo orientale si connota per una media inferiore alle due notti: uno dei nostri obiettivi, come pure delle altre maggiori città d’arte italiane, è quello di incrementare questo dato”.

Si è registrato un aumento delle strutture ricettive complementari e sulla loro gestione l’assessore ha ricordato la posizione del sindaco Brugnaro, che chiede al Governo la possibilità di introdurre un albo comunale delle locazioni turistiche, in cui siano iscritti anche gli intermediari.

“Siamo tutti uniti, anche con le altre maggiori città d’arte italiane, nel cercare di normare quella che in questo momento appare come una zona grigia – ha detto Mar – e speriamo che vengano presto presi i provvedimenti richiesti”.

Sicuramente il dato più interessante che emerge dall’Annuario 2016 è però quello che riguarda i numeri del turismo culturale, che nell’ultimo quinquennio ha continuato a crescere di oltre il 12% (a parte il calo del 2014), fino ad arrivare, nel 2016, a contare oltre 5 milioni 400mila visitatori.

“Quello che ci soddisfa in particolar modo – ha specificato l’assessore – è che l’aumento delle presenze nei trimestri meno frequentati, cioè il primo e il quarto, corrisponde ad una crescita del turismo culturale, con ottimi risultati registrati peraltro dalle realtà museali meno note.

Una tendenza su cui dobbiamo e vogliamo continuare a lavorare.”

Pubblicato il: 21 dicembre 2017

 

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