Il Lido di Venezia, questo sconosciuto…

Lido di Venezia - Gran Viale S.M. Elisabetta

Quando al mare si andava di lunedì.

Oggi  lo si percorre in autobus. Ci sono le macchine. Un Gran Viale, pulito e ordinato. Molti turisti e molti visitatori mordi  fuggi, specie in estate arrivano da Venezia per godersi un po di frescura in spiaggia.

Ma per i veneziani il Lido cosa rappresenta? Facciamo un tuffo nella sua storia per scoprire tutta un’altra realtà.

Il Lido, dal latino litus (litorale), può essere definito come il bastione più avanzato di Venezia, e della sua laguna, da sempre difendendola sia dalla furia delle onde del mare, sia dalle incursioni dei nemici. Proprio per la sua importanza (e quindi per la sua salvaguardia), venne creato uno specifico organo amministrativo: gli Ufficiali ai Liti.

Fu al Lido che nel 1202, alla vigilia della quarta crociata, quella che darà a Venezia il completo dominio sull’Adriatico e sull’Egeo, vennero ospitati i 30.000 crociati francesi convenuti a Venezia per imbarcarsi  verso la grande avventura.
E fu sempre questo litorale ad essere teatro di battaglie contro i genovesi negli anni 1378-79, durante  quel lunghissimo conflitto che passò alla storia come Guerra di Chioggia.

Il Lido però era luogo anche di relax e di festa. Ricco di orti, vigne e ampi campi coltivati, qui arrivavano piacevoli combriccole per gozzovigliare nelle osterie e per prendere un bagno di mare.

Sono passati alla storia i famosi Luni del Lio, cioè i lunedì del Lido, giorno tradizionalmente dedicato alla gita in barca al Lido per rilassarsi, riposarsi e per divertirsi, che furono di gran moda per tutto il Settecento e l’Ottocento.

Non mancarono anche bellissime ville, quale l’ormai scomparsa “Vigna Pisani”, alla costruzione della quale collaborò anche Andrea Palladio.

album di famiglia 3Nell’Ottocento, secolo della grande decadenza veneziana, fu meta alternativa di molti artisti e scrittori romantici, che lungo le sue spiagge trovarono grande ispirazione e  che al Lido dedicarono ampie pagine di letteratura.

 

Amò il Lido in modo particolare Lord Byron, che nei suoi tre anni (1816-18) di soggiorno veneziano non mancò di andare al Lido per la cavalcata o la nuotata quotidiana, tanto da esprimere il desiderio di essere, alla sua morte, sepolto in quest’isola.

Il suo desiderio però non venne esaudito. Fu sepolto in Inghilterra nella chiesa di Harrow-on-the-Hill

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